Catalogo Formativo

CORSI ABILITAZIONE ATTREZZATURE (M.I.C.S.) (per imprenditori e operai)


A chi è rivolto il percorso formativo?

Il percorso didattico si articola in modo differenziato e individualizzato a seconda del livello professionale (esperienza e competenze) del lavoratore:

A. Lavoratori con esperienza pregressa di almeno dodici mesi nella conduzione del mezzo, maturata nel contesto professionale. Al termine, superato l’esame finale viene rilasciato l’Attestato di Abilitazione

B. Lavoratori con esperienza professionale inferiore a dodici mesi, con limitata esperienza nell’uso delle macchina. Al termine viene rilasciato un Attestato di Frequenza del percorso formativo che attesti la partecipazione al corso. L’Attestato sarà accompagnato da una comunicazione formale all’impresa indicante la possibilità di avviare il percorso di addestramento aziendale sotto la supervisione di un tutor aziendale designato dal datore di lavoro tra quelli in possesso dei requisiti per condurre il mezzo o usare l’attrezzatura. Il vantaggio del percorso consiste nella preparazione/impostazione di base del lavoratore che facilita ed indirizza il processo di addestramento aziendale.
 Superato un periodo di almeno sei mesi (foglio rosa) il lavoratore potrà presentarsi per superare la prova d’esame finale delle competenze ottenendo così l’Attestato di Abilitazione.

Ulteriori requisiti richiesti per l’ammissione al corso:

• la frequenza al corso di formazione d’ingresso di cui all’art. 37, comma 1 del D.lgs 81/08

• l’idoneità sanitaria dichiarata dall’azienda.

E’ un percorso formativo che:

è specifico per il settore delle costruzioni edili e stradali, a misura delle imprese di costruzione;

è professionalizzante e pratico: serve per migliorare le competenze professionali degli operatori. La formazione pratica occupa più della metà del tempo formativo

è modulare. Ciascun modulo frequentato viene certificato. Se si vuol fare l’abilitazione per un’altra macchina non c’è bisogno di ripetere il modulo di base e comune.

GLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
DEFINIZIONE

Secondo la norma UNI ISO 4306-1 è definito come: “Un apparecchio a funzionamento discontinuo destinato a sollevare e manovrare nello spazio carichi sospesi mediante gancio od altri organi di presa “

CLASSIFICAZIONE

• Argani

• Gru a torre

• Autogru

• Gru su autocarro

• Sollevatore con braccio telescopico

• Carrelli elevatori (muletti)

• Piattaforme di lavoro elevabili

Tutte soggette a verifiche periodiche (se la portata nominale è superiore a 200 kg), eccetto i carrelli elevatori.

 

GRU A TORRE GME

La gru a torre è un apparecchio di sollevamento azionato da un proprio motore e costituito da una torre verticale munita nella parte superiore di un braccio orientabile dotato di mezzi di sollevamento e discesa dei carichi sospesi (rif. EN 14439).

 

 

 

 

GRU A TORRE GMA

Gru con struttura verticale con torre e braccio pieghevoli caratterizzata da automatismi che ne consentono un rapido montaggio.La stabilità è ottenuta con una zavorra applicata alla base girevole.

 

 

 

 

AUTOGRU

Le autogru (o gru mobili) sono delle gru a braccio autonomo in grado di spostarsi con o senza carico senza la necessità di vie di corsa fisse e che si basa sulla gravità per la stabilità (rif. EN 13000). Esistono molte versioni di autogru, la più specifica corrisponde ad un veicolo gommato a guida singola con un grande braccio telescopico facente funzione di gru.

 

 

GRU SU AUTOCARRO

Gru a motore comprendente una colonna, che ruota intorno ad una base ed un gruppo bracci che è applicato alla sommità della colonna (rif. EN 12999). La gru è montata di regola su un veicolo ed è progettata per caricare e scaricare il veicolo.

 

 

 

SOLLEVATORE CON BRACCIO TELESCOPICO

Macchina mobile gommata con carro base dotato o meno di stabilizzatori che supporta la cabina ed un braccio telescopico (anche girevole) adibita al sollevamento e trasporto dei carichi.

 

 

 

 

 

 

 

 

CARRELLO ELEVATORE

Il carrello elevatore (muletto) è un mezzo operativo dotato di ruote e azionato da motori elettrici (diesel, etc.) che viene usato per il sollevamento e la movimentazione di merci all’interno dei depositi di logistica o per il carico e scarico di merci dai mezzi di trasporto.

 

 

 

PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI

Le PLE sono costruite specificatamente per il sollevamento di persone e soddisfano pienamente i requisiti essenziali di sicurezza e salute (rif. EN 280). Possono lavorare su ruote o stabilizzatori a seconda delle caratteristiche costruttive e possono movimentarsi su strada se omologate per la circolazione stradale.

 

 

 

POMPA PER LA DISTRIBUZIONE DEL CLS

La pompa è utilizzata insieme all'autobetoniera per scaricare il calcestruzzo omogeneo attraverso il pompaggio dello stesso erogandolo nelle postazioni di lavoro.

 

 

 

LE MACCHINE MOVIMENTO TERRA
DEFINIZIONE

 

Sono dei semoventi che nelle attività agricole, edili e produttive in generale sono impiegati alla esecuzione delle attività di scavo, di carico, di trasporto terra, o di materiali ad essa assimilatati (roccia, sabbia, ghiaia, ecc.)

Secondo la funzione svolta, le macchine movimento terra si possono classificare nel seguente modo:

- macchine apripista

- macchine da scavo

- macchine da carico

- macchine per il trasporto

 

DOZER

Scava, spiana e sposta la terra per brevi distanze

 

 

 

 

 

ESCAVATORE

Scava e carica il terreno. Sul braccio possono essere montate varie attrezzature di lavoro

 

 

 

 

 

PALA MECCANICA

Esegue operazioni di scavo parziali e carica il terreno e lo trasporta per brevi distanze

 

 

 

 

MINIPALA

Esegue operazioni di scavo parziali e carica il terreno e lo trasporta per brevi distanze

 

 

 

 

 

TERNA

Scava, carica e trasporta il terreno. Sul braccio possono essere montate varie attrezzature di lavoro

 

 

 

 

ESCAVATORE A FUNE

Normalmente utilizzati per operazioni di scavo con benna trascinata (drag-line) e con benna mordente