Formazione

La formazione sulla sicurezza

 

Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:

concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza;

rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda.

 

Il D.Lgs 81/08 affronta il delicato tema della formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ponendolo come tema fondamentale per lo sviluppo e la costruzione dell’intero impianto previdenziale a tutela della salute dei lavoratori.

All’interno del decreto gli aspetti della formazione vengono affrontati in modo sistematico e puntuale, con una premessa imprescindibile già negli articoli 36 e 37 e con continui rimandi in ognuno dei Titoli relativi ai diversi rischi descritti, ove per ognuno di questi, il legislatore dispone gli obblighi del Datore di Lavoro in relazione ai diversi aspetti di formazione ed informazione.

Da questo punto di vista, e conformemente alle caratteristiche che contraddistinguono l’intero decreto, gli aspetti relativi alla sicurezza vengono dettagliati in modo molto tecnico, rischio per rischio, elencando i contenuti minimi che devono essere erogati nei corsi di formazione ed addestramento.

Un limite considerevole, del quale i legislatori erano consapevoli già nel 2008, era l’assenza all’interno del D.Lgs 81/08, di un metodo descrittivo sulle modalità, la frequenza, i destinatari ed i soggetti coinvolti nel sistema informativo e formativo. A questo scopo come sopra accennato, nell’art 37 comma 2, nascono gli Accordi Stato Regioni del 21/12/2011”, in vigore dal 26 Gennaio del 2012.

È all’interno di questo testo che prende corpo e si sviluppa l’intero sistema che riguarda la formazione sui luoghi di lavoro in Italia, con la definizione dei destinatari in primo luogo: “tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia contrattuale, dalla dimensione dell’azienda e dall’inquadramento gerarchico. La durata dei corsi di formazione, e la frequenza degli aggiornamenti, dipendono sia dalla tipologia di rischio dell’azienda di appartenenza, che dal grado di responsabilità che si ricopre all’interno della stessa; ed i requisiti dei formatori vengono definiti con criteri selettivi rivolti a garantire professionalità ed uniformità nell’erogazione dei contenuti”.

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